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origini

 

 

 




Le Origini di Arzachena

Arzachena

Porto Cervo

Poltu Quatu

Baja sardinia

Cannigione

Laconia

Abbiadori

 

 

 
Origini

Quale sia l'origine del toponimo "Arzachena" non è certo. Fra le diverse ipotesi, considerate le caratteristiche ambientali, col vento che quasi instancabilmente soffia nella zona, ora più violento, ora sotto forma pacata di brezza, garantendo uno splendido cielo turchino, raramente pennellato di nuvole si predilige qui l'interpretazione più suggestiva che la indica nel significato di "luogo dell'azzurro". La più antica citazione del toponimo di Arzachena, nella forma Arsaghene, risale al 1421 nella Carta d'Infeudazione concessa da Alfonso V di Spagna a Ramboldo de Corbaria. In età preistorica, a partire dal V millennio a. C., si colloca il più antico insediamento isolano legato alle culture portatrici del megalitismo,la cui identificazione ha dato origine al fenomeno culturale noto nel mondo archeologico come "cultura di Arzachena".In epoche successive, la dislocazione in prossimità del mare e la disponibilità e varietà di risorse naturali hanno reso il territorio particolarmente idoneo per l'insediamento di comunità basate su un'economia sia di sussistenza che di sviluppo. In particolare, durante l'Età del Bronzo,fra il XVI e il X secolo a. C., si constata un denso popolamento della zona documentato da un territorio costellato di insediamenti. Si assiste, inoltre, ad uno sviluppo dell'architettura nuragica distinta da forme di particolare maestosità, soprattutto nell'aspetto funerario:le tombe di giganti. Queste fanno capo ad estesi insediamenti costituiti da nuraghi sia semplici che complessi, attorno ai quali si sviluppano spesso villaggi particolarmente articolati (vedi, ad esempio, i complessi di La Prisgiona e di Malchittu). I materiali culturali che visi rinvengono mostrano la partecipazione delle comunità che vi risiedevano ad attività "commerciali" di scambio sia isolane che transmarine. In età storica, dopo sporadiche e documentate frequentazioni puniche assume particolare significato la presenza romana, tanto da essere citata nell'Itinerarium Antoniano (una sorta di carta stradale dell'Impero) la stazione di Turibulum Minus, dislocata fra il golfo di Arzachena e l'attuale centro abitato.Come per molti dei paesi galluresi, all'origine della nascita della cittadina moderna è la presenza della settecentesca chiesa campestre di Santa Maria Maggiore (attualmente denominata Santa Maria della Neve), attorno alla quale nel 1776, per volontà di Carlo Emanuele Filiberto,(in alto a destra) di Vittorio Amedeo III di Savoia e del Vescovo Mons. Francesco Guiso, prende forma il centro abitato dell'attuale Arzachena,che assume ben presto dimensioni ragguardevoli per un fenomeno di inurbamento e con l'arrivo di numerosi artigiani dall'entroterra gallurese.Verso la fine dell'Ottocento, il paese comincia la sua crescita di carattere economico, crescita limitata dallo stato di isolamento rispetto ai centri maggiori (Tempio Pausania, il suo capoluogo, Olbia e Palau) per mancanza di strade. Grazie alla tenace azione di un "Comitato pro-autonomia" costituitosi nel 1909 (853 abitanti), guidato dal giovane maestro elementare Michele Ruzittue animato dagli arzachenesi più facoltosi (proprietari terrieri, imprenditori agricoli, commercianti ed artigiani),il 4 febbraio 1922 segna la svolta col raggiungimento dell'autonomia comunale.La costruzione immediatamente successiva della strada Olbia-Palau ed i collegamenti stradali migliorati con Tempio pongono fine al proverbiale isolamento,consentendo l'avvio di un moderno processo di crescita.

 

 
Arzachena Costa Smeralda

 

L'abitato, sorto nella seconda metà del 1700, si estende, secondo i tipici canoni architettonici della Gallura, lungo le pendici di una collina. Nelle immediate vicinanze si trovano numerosi monumenti risalenti al periodo prenuragico e nuragico. In linea d'aria la costa dista soltanto 2 Km ed è collegata al centro abitato da numerose strade. Durante l’impero romano si chiamava Turobole Minor (Turibulum Minor). In seguito divenne Santa Maria di Arzaghena. Solo di recente ha assunto il nome attuale. Il territorio comunale si trova nel Nord-Est della Sardegna ed occupa la parte centrale della Gallura. Il centro abitato si estende sulle pendicigranitiche di una collina ed è circondato a Nord da una “serra” rocciosa che lo separa dal Golfo di Arzachena. La linea di costa si estende per 80 km ed è racchiusa tra il Comune di Olbia e a quello di Palau. Da un punto di vista geografico si tratta di una tipica costa a “rias”. Il territorio fu abitato fin dal periodo preistorico ma il centro si è sviluppato negli ultimi anni del 1700 intorno ad una chiesetta campestre. Nei pressi del centro abitato si trovano numerosissime testimonianze prenuragiche e nuragiche di grande interesse ed originalità che fanno di Arzachena uno dei siti archeologici più antichi ed importanti della Sardegna. All’interno del nucleo urbano sono ancora visibili chiari esempi di architettura gallurese contraddistinta dalla semplicità delle ostruzioni, dall’uso del granito a faccia vista e dalla presenza del cortile nelle abitazioni. La parte alta del paese, al termine della scalinata che chiude il corso, é sovrastata dalla chiesetta di S. Lucia che poggia su un bastione granitico panoramico. Nella piana, all’ingresso del paese, gruppi di massi rocciosi scavati da agenti atmosferici rivelano la loro natura di ripari sotto rocciautilizzati nel periodo preistorico.All’interno del nucleo urbano si erge una delle forme granitiche più famose della Sardegna: il Fungo .

Nel 1962 un gruppo di finanzieri internazionali facenti capo a Karim Aga Khan, costituì il Consorzio Costa Smeralda per dar vita nel territorio di Arzachena ad una iniziativa turistica di vaste proporzioni. La zona interessata era quella che i locali chiamavano “Monti di Mola” (sassi da macina). Si può affermare che da allora per Arzachena e, in certa misura, per la Sardegna le cose non siano state più le stesse. Il fenomeno turistico investiva il territorio e lo trasformava, modellandolo sulla base delle proprie esigenze. In quei giorni vedeva la luce il polo turistico balneare di maggior rilevanza, in termini di qualità, dell’Italia. Cominciavano a sorgere i primi alberghi di lusso e le ville esclusive che diventeranno il punto di incontro estivo dell’alta società e del potere economico mondiale. I rotocalchi si impadronivano delle notizie e dei pettegolezzi sul “mondo dorato” e le promuovevano in tutto il mondo con dovizia di particolari. Le trasparenze del mare, le spiagge ricoperte di sabbia granitica, le scogliere frastagliate, gli alberi secolari, la macchia mediterranea a corona di calette dalla selvaggia bellezza diventarono l’altro potente veicolo pubblicitario.Tutto quello che veniva fatto in questa prima fase aveva il marchio dell’esclusivo.

Alberghi, ville, locali e porto erano destinati ad una clientela selezionata che potesse fungere da richiamo. La stessa architettura adottata, che a seconda dei punti di vista viene definita suggestiva o suggestionante, è posta al servizio di questo obiettivo. Non è una iniziativa edilizia tesa a distruggere la natura ma a salvaguardarla e, soprattutto, ad inglobarla e quindi privatizzarla: diventa essa stessa parte integrante delle costruzioni. In seguito si cerca sempre la qualità, ma a prezzi più abbordabili. Ora i frequentatori di questi mari non sono solo i nomi altisonanti della finanza, dell’industria, del cinema, della politica. Figure più anonime affollano nuove tipologie edilizie, ancora costose, ancora raffinate, ma pur sempre dei residence.

 

 
Porto Cervo

Porto Cervo è il cuore della Costa Smeralda ed il centro della vita mondana di tutta al zona. L'insediamento circonda tutta la baia e si spinge fin sopra le collinecircostanti. Con la sua struttura portuale, i camminamenti, i portici, le scalinate e le piazzette ha la dimensione e l'atmosfera del borgo turistico esclusivo, completo di tutti i servizi richiesti da una clientela esigente. È qui che si trovano i negozi, i bar, i locali più frequentati e lussuosi della costa. L'insediamento di Porto Cervo circonda tutta la baia omonima e si spinge fin sopra le colline circostanti. La parte a mare ha una struttura urbanistica accorpata, tipica dei villaggi, in quella collinare invece si trovano le lussuose ville immerse nella vegetazione mediterranea. Con le sue vie e piazzette ha la dimensionee l'atmosfera di un villaggio, completo di tutti i servizi necessari per chi è in vacanza. Nei pressi del Molo Vecchio un ponte di legno collega la struttura portuale con la piazzetta. Da qui una serie di camminamenti, portici e scalinate permette di raggiungere le varie parti del villaggio: il sottopiazza che si affacia direttamente sul mare; la sovrastante piazzetta, punto di ritrovo diurno; e poi i vicoletti e gli slarghi dove hanno sede le più importanti firme della moda. A nord della baia si trova Porto Cervo Marina, la nuova struttura portuale, dove attraccano le barche da diporto più lussuose del Mediterraneo e dove ha sede lo Yacht Club Costa Smeralda. Il molo a nord è riservato alle imbarcazioni di grandi dimensioni. La Marina dispone di 650 posti barca per natanti che vanno da 6.5 m fino a 55 m. È uno dei porti più attrezzati del Mediterraneo che fa da base ad alcune delle più famose regate internazionali. Nel versante opposto al porto si trova la chiesa Stella Maris, dall'architettura rustica e sinuosa, con un portico retto da massi di granito.Dallo spiazzo antistante la chiesa si può avere una visione d'insieme di tutta la baia

 

 

 

 
Poltu Quatu

Sulla costa nord orientale della Sardegna, denominata Costa Smeralda, si trova il Marina dell'Orso di Poltu Quatu. Ubicato in posizione strategica perché facilmente raggiungibile da ogni angolo del Mediterraneo, il Marina dell'Orso diventa la base ideale per chi vuole girare nell'arcipelago di La Maddalena. Da Poltu Quatu si ruba uno scorcio della rossa Caprera, mentre La Maddalena, Santa Maria, Spargi, Budelli, Razzoli, Lavezzi, Cavallo e la Corsica sono appenapoco più in là. In Sardegna storia e cultura si fondono con un paesaggio che non si può esitare a definire tra i più belli al mondo. Poltu Quatu, porto acquattato in sardo, si trova nel fiordo geograficamente indicato come Stintino dell'Orso. Poltu Quatu è la riproduzione di un antico borgo marinaro, costruito intorno alla classica piazzetta circolare, con vicoli stretti e casette arroccate, inserito in un ambiente unico dove le rocce di granito rosa sono a volte aspre e a volte levigate come "nuvole di pietra" . Le rocce fanno da cornice ad un mare cristallino, dove si possono contare i granelli di sabbia a venti metri di profondità. Anche all'interno del fiordo il mare è limpido e non è raro vedere pesci e polpi che nuotano indisturbati sul fondo. Poltu Quatu nasce nel 1987 con l'intenzione di creare un approdo per consentire a chi ama il mare di navigare senza dover rinunciare ai piccoli piaceri della vita.

 

 
Baja Sardinia

A corona dell'ampia insenatura di Battistoni sorge l'insediamento turistico di Baja Sardinia, uno dei gioielli della costa gallurese. Il villaggio è dotato di tutti i confort che ne fanno uno dei centri più animati e mondani della costa. Dalle alture retrostanti il borgo si puo godere un suggestivo panorama della Costa Smeralda che dista due chilometri e delle isole dell'Arcipelago de La Maddalena facilmente raggiungibili in barca. Funzionalmente dipendenti da Baia Sardinia sono la struttura portuale di Poltu Cuatu con il relativo centro residenziale e Cala Bitta. Lì dove una volta giungevano solo barche cisterna della Marina Militare per il rifornimento idrico de La Maddalena ora, nell’insenatura dall’acqua verdissima, si specchiano ville, alberghi e altri locali a destinazione turistica. Il villaggio è dotato di tutti i confort che ne fanno uno dei centri più animati della costa. Oltre all’attività balneare vera e propria vi si svolge un’intensa vita mondana che si protrae fino a tarda notte. Ad oriente della baia sorge il Colle Battistoni dalle cui alture si può godere un suggestivo panorama della Costa Smeralda. Dal belvedere ad occidente è possibile, invece, avere una panoramica sul versante Nord, in particolare: sulla Corsica, Caprera, S. Stefano, La Maddalena, Capo d’Orso e sul Golfo di Arzachena. Forte Cappellini fu costruito dall’esercito piemontese alla fine del 1700. È inserito perfettamente nello splendido scenario costiero e ne rispetta le caratteristiche tanto da mimetizzarsi benissimo con le rocce circostanti. L’insenatura di Tre Monti, che prende il nome da tre massi granitici accostati l’un l’altro in perfetta simmetria, offre un buon rifugio alle imbarcazioni e ai bagnanti. Nelle vicinanze si trova Cala Bitta, complesso residenziale dotato di porticciolo turistico. Lungo la strada che conduce a Porto Cervo è stato costruito di recente un approdo turistico moderno e capiente: la Marina di Poltu Quatu. Occupa un fiordo stretto dominato, soprattutto nelversante occidentale, da rupi granitiche strapiombanti in mare da dove spuntano macchie di lecci ed altra vegetazione. Un banchinamento  consente di percorrere tutta l’insenatura e di addentrarsi nel complesso residenziale. 





Cannigione

Cannigione si trova nel Golfo di Arzachena, profonda insenatura al centro della Sardegna del Nordest. Il borgo, nella sua parte più vecchia, si sviluppa a ridosso del lungomare e si affaccia sui pontili del porto turistico. In collina, invece, si trova la zona residenziale direcente realizzazione. L'accogliente centro abitato è fornito di tutti i servizi necessari al turismo balneare e alla nautica da diporto.Sia nel versante occidentale che orientale del golfo si trovano numerosissime spiagge facilmente raggiungibili in pochi minuti. È un ottimo punto di partenza per escursioni in barca al Parco Nazionale dell'Arcipelago de La Maddalena e per la Costa Smeralda.Nel Golfo di Arzachena è la ria più grande e profonda del Nordest Sardegna. La linea di costa disegna una "V" sul versante occidentale della qualesi trova il borgo di Cannigione. Il centro abitato si sviluppa sul mare ed è attraversato da due arterie principali: il Lungomare Andrea Doria e Via Nazionale.Il lungomare è in buona parte occupato dalle banchine del porto turistico, uno dei più capienti ed animati del Nordest della Sardegna. Sia il porto che l'agglomerato urbano accolgono tutti i servizi necessari ad una funzionale località turistica. A nord le due vie principali del paese si congiungono a formare la strada costiera che collega con La Conia, agglomerato di ville che si distende dalla riva del mare alla cresta della collina. Più oltre si incontra il centro di Tanca Manna. Qui il golfo si allarga a corona verso le isole di Caprera, La Maddalena e Santo Stefano. Le Saline A destra della strada vi sono due grandi spiagge, meta della maggior parte dei turisti della zona. Più oltre si trovano numerosissime altre spiaggette che sono raggiungibili a piedi in pochi minuti. Tra queste la più bella è quella dell’Ulticeddu. Il versante orientale del golfo, nella zona compresa tra la Pitrizza e Mucchj Bianchi, è in massima parte inedificato. Lo si può raggiungere facilmente dalla provinciale che porta a Baia Sardinia o in barca da Cannigione. Numerose strade e sentieri consentono di accedere alla maggior parte delle spiagge. La parte meridionale del golfo è occupata dagli Stagni di Saloni, una vasta zona umida con un delta a più braccia formato dalla confluenza di due fiumiciattoli. Qui si trova uno straordinario e prezioso habitat che ospita un ricco patrimonio avifaunistico. A pochi chilometri dal borgo può essere visitata l’importante zona archeologica di Arzachena.

 



La Conia

A circa 2 Km dal villaggio di Cannigione, si apre il borgo e la spiaggia di La Conia. Il Borgo è caratterizzato da da gruppi di ville e villlette raggruppate in complessi, che si sposano perfettamente con l'ambiente che le circonda. La Conia si affaccia su l'ampio golfo di Arzachena. Fra le numerose spiaggie spiccano per bellezza quelle di Barca Bruciata, Mannena e L' Ulticeddu, facilmente raggiungibili da gli appositi sentieri. A pochi chilometri di distanza c'è un gruppo di stagni e lagune formato dall'unione di due fiumi: il rio San Pietro e il rio San Giovanni. La zona è conosciuta come lo stagno di Saloni, ed è popolata da uccelli quali il Pollo Sultano, l'Airone.

 

 

 

 



L'Abbìadori

La frazione Abbiadori o L'Abbiadori (Gallurese), nasce attorno ad un vecchio stazzo e oggi conta circa 250 abitanti. Il borgo sorge a 116 metri s.l.m. si trova a soli due chilometri a sud di Porto Cervo e a quattordici dal centro di Arzachena. A pochi chilometri dal borgo e possibile raggiungerel Le spiagge di Liscia Ruja, la "Spiaggia del Principe"e "Capricciòli" e anche uno dei migliori campi da golf del mondo: il Pevero Golf Club, costituito da 18 buche e 72 par è incluso nella lista Europe's Elite selection della Professional Golfer's Association. Oggi Abbiadori, si sta velocemente sviluppando demograficamente e urbanisticamente specie dopo la concessione da parte del comune dello status di zona urbana, con le scuole elementari e medie, 3 supermercati, la banca, la farmacia.E' meta obbligatoria per raggiungere le spiagge smeraldine sia per chi arriva da Porto Cervo che dalla strada di Arzachena o dalla panoramica che da Olbia porta in Costa Smeralda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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