Artigianato

L’economia di Arzachena era caratterizzata principalmente dall’agricoltura e dall’allevamento.
Alla fine del settecento, intorno all’attuale chiesa di Santa Maria della Neve (1776) si insediarono stabilmente alcune famiglie e il villaggio si sviluppò rapidamente. Tuttavia Arzachena restò frazione di Tempio Pausania ancora per lungo tempo, ottenne l’autonomia comunale nel 1922. A cambiare radicalmente la vita di un paese di contadini e paestori, fu, all’ inizio degli Anni Sessanta, la nascita  della Costa Smeralda. Ne è seguito l’adeguamento dello stile di vita della società gallurese. Il settore terziario e  dell’industria edile hanno dato  un’impronta decisiva alla comunità di Arzachena creando nuovi posti di lavoro ma anche la nascita di nuove figure artigianali: scalpellini per la lavorazione del granito, maestri falegnami e fabbri per il ferro battuto.
Per quanto riguarda la Gallura è famosa in tutto il mondo anche per le sue stupende sculture naturali e per le meravigliose opere d’arte che i suoi scalpellini hanno saputo elaborare per l’arredo degli hotels e  delle splendide ville.
Altro elemento naturale da menzionare è il legno; preziosi gioielli infatti vengono lavorati da falegnami specializzati che, guidati da vecchi saggi del mestiere, hanno saputo avvalersi del turismo e mettere le loro capacità al servizio di famosi architetti.
Arzachena non ha dimenticato le sue origini neanche per quanto riguarda l’agricoltura visto che esistevano ed esistono tuttora delle bellissime vigne e dei produttori di ottimo vino conosciuti in tutto il mondo: Vigne Surrau e la Cantina di Capichera.
Non possiamo dimenticare  l’Associazione di Allevatori Galluresi che continua con grande devozione e certificazione il processo di qualità delle selezionatissime razze bovine che si uniscono alle tecniche tradizionali dell’allevamento basate sul pascolo brado di animali in fase di crescita, si producono così delle carni dal gusto inconfondibile che vengono esportate anche all’estero.

 

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